Rispetto di sè e perdita della pazienza nel mondo dell’arte.

Ho perso la pazienza quando ho visto le opere esposte alla Art Los Angeles Contemporary. E’, naturalmente, un vecchio problema quello dello smacco prodotto dall’arte contemporanea (per meglio dire, di un certo tipo di arte contemporanea che si compiace nell’auto-definirsi tale) nei confronti dell’osservatore, non solo quando costui/costei sia un profano ma anche quando costui/costei abbiano l’occhio ed il cervello esercitati.

Non voglio nemmeno addentrarmi a considerare i lavori di Samara Golden o di Matthew Stone, mi basta vedere quelli di Eddie Martinez e Brian Kennon. In quest’ultimo caso non posso nemmeno accettare si tratti di onesto artigianato. Non lo é. La pubblicità di una rivista incorniciata é una stronzata e basta che non aggiunge nulla alla nostra consapevolezza né, tantomeno, alla storia dell’arte. Appena cliccata la pagina e dopo aver letto l’introduzione ho visto il lavoro di Martinez. Discutibile ma almeno un minimo progettato e faticato. La pubblicità incorniciata é inaccettabile ma ha l’unico pregio, se così si può dire, di svelare il senso di ciò che talvolta può essere il sistema dell’arte contemporanea: un gioco di società per ricchi che non hanno nulla di meglio da fare.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s