Il Populismo Liberal di Obama.

Via: <a href=”http://amleft.com/”>Amleft</a>

[Sunto di un post pubblicato il 7/1/2008 da Amleft, quindi ancora in piena campagna elettorale. Da leggere criticamente poichè sappiamo che, comunque, e nonostante la giustezza del commento di Amleft stesso, i Clinton si sono ripresi una ampia fetta del controllo sul vincitore Obama, imponendogli i loro uomini e donne nella squadra di governo, cosa peraltro ammessa dallo stesso Amleft. L’articolo mi sembra ancora più calzante dopo aver visionato con attenzione il canale Youtube di Obama.]

Il populismo liberal di Obama nasce dalla constatazione che i Democratici devono cambiare se vogliono contrapporsi all’agenda politica della Destra.

Il populismo di Obama è politicamente strategico al superamento della necessità della spietatezza mercenaria dei Clinton, vista come necessaria alla vittoria elettorale, oppure è una semplice aggiunta, un dettaglio tattico?

L’accettazione della spietatezza dei Clinton ha tarpato le ali alla costruzione di una sinistra (pur se moderata) che avesse come programma quello di avere cura delle relazioni fra le persone e le varie parti della società, al fine di rendere migliori le loro vite.

Nei confronti di Obama, certamente c’è stato un eccesso di critiche provenienti inizialmente dagli stessi ambienti democratici e puntati sul suo essere nero. Il fatto che gli fosse imputato di essere generico, incapace di affrontare in profondità e responsabilmente le tematiche politiche all’ordine del giorno, si collegava direttamente alla questione razziale, alla quale anche i democratici sono ricorsi.

Per quanto concerne gli attacchi che Hillary portava alla figura di Obama e alle ripercussioni che essi avevano tra le donne liberal americane, bisogna ricordare che queste ultime, anche se femministe, hanno si una certa simpatia per il movimento dei diritti civili, molto meno per quello degli afro-americani.

Le espressioni critiche basate sulla questione razziale, hanno a che fare col fatto che Obama ha distrutto le gerarchie politiche costruite in tanti anni dai Clinton.

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