“2012 l’Apocalisse” di Whitley Strieber.

Editore: Newton Compton

Prezzo: 12,90 €

Pagg. 326

ISBN-13: 9788854114104

Il libro che recensisco oggi l’ho trovato in una stanza d’albergo, sopra lo scrittorio, in bella mostra assieme ad una catenina di bronzo (…non d’oro eh, non sono così fortunato) provvista di un medaglione su cui erano state incise queste parole: “Je t’aime”. Le cameriere che avevano rifatto la stanza non si erano assolutamente preoccupate di portare quelle 2 cose in portineria per farle catalogare tra gli oggetti smarriti. Una scelta quasi sicuramente non riconducibile ad una semplice negligenza professionale.

A causa di questo imprevisto nonché bizzarro ritrovamento, la mia voglia di leggere il volume é aumentata considerevolmente, allargando le mie conoscenze letterarie a questo scrittore finora a me sconosciuto.

Scrivere un libro sulla presunta fine del mondo del 2012 é un’impresa che tradisce la necessità di un mercato facile. L’autore, abile e capace senza dubbio, ha però una visione del mondo schematica e intrisa di purificazione escatologica. Il testo é organizzato in capitoli, uno ogni giorno di avvicinamento alla data fatale del 21/12/2012. Non sono certamente il classico lettore del genere “profetico” ma devo ammettere che lo Strieber é un buon professionista. Il libro é strutturato bene sotto il profilo tecnico, mentre i contenuti risentono troppo dell’influenza dei films apocalittici e di genere horror. L’autore, ma va ricordato che vive nel Texas, uno stato non certamente noto per le inclinazioni progressiste, ha una sua visione morale che risalta da tutta la trama che é di classico tipo protestante. In certe ambientazioni di pericolo la chiesa viene vista, proprio fisicamente, come rifugio per la comunità, tralasciando tanto fatalmente quanto volutamente ogni possibile alternativa un attimino più…”laica”.

Se vi interessa sapere qualcosa di più sul 21 dicembre 2012, sugli zombie e i golem, argomenti che tratta con padronanza, non improvvisando, allora questo libro può fare per voi. Se non vi infastidiscono la perenne inquietudine verso il mondo esterno ed il “nemico” cioé l’altro da sé, che innerva così profondamente una certa parte della cultura popolare americana, compratevi subito il libro.

Infine, il romanzo ha una trama dominante che si rifà ad un periodo storico importante della storia mondiale, metaforizzandolo. Ma non ve lo dico per non farvi perdere la voglia di leggerlo.

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