Edmondo Passauro, il più sottovalutato dei pittori triestini.

Lo affermo a buon titolo: come fa un artista attivo nella prima metà del Novecento, dotato di eccezionali abilità tecniche e significativa energia creativa, presente non solo nel prestigioso museo della sua città natale, Trieste, ma anche agli Uffizi di Firenze, ad essere battuto alle aste a poche centinaia di euro? Delle 2 l’una: o si tratta di una svista (nel senso di ignoranza) o è una scelta strategica. Non saprei  quale delle due risposte scegliere, tuttavia uno dei punti imprescindibili di ogni Galleria o Casa d’aste è quello di valorizzare – attraverso un’oculata operazione di commercializzazione – ciò che è di propria competenza territoriale e storica. E’, altrimenti, inutile lamentare la staticità di un mercato che, quando si è nella posizione di stimolarlo, lo si lascia fermo ed in depressione.

Tuttavia, una risposta al quesito “Perchè lo fanno?” c’è ed è la seguente: per ricomprarsi a basso prezzo le proprie cose. Questa però è una strategia involutiva per un mercato delle opere d’arte e tradisce un’attitudine alla mera sopravvivenza che somiglia molto al famoso modo di produzione asiatico.

Intanto visitate questo sito per una breve biografia dell’artista. Buona lettura.

1 Comment

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s