L’Italia è regredita culturalmente?

La domanda è legittima. Da parecchio tempo e a prescindere dal Mago di Arcore e compagnia puttaneggiante, i segnali di disfacimento si fanno sempre più preoccupanti. Nel corso dell’ultimo biennio,  ho modificato il segno del mio giudizio sulla questione. L’Italia non è tornata e non sta “tornando” indietro. Come le spore dei funghi nel terreno, queste tendenze regressive ci sono sempre state, latenti, ma capaci, nelle condizioni adatte, di fruttificare in breve tempo. La loro comparsa è ciclica e la loro tenacia incrina l’ottimismo circa il progresso morale dell’Italia dal secondo dopoguerra ad oggi; in particolare dagli anni ’80 ad oggi. L’oggetto di queste tendenze regressive può cambiare perché questo tipo di reazione, dinamica e flessibile nel suo parossismo conservatore, vive personificando le paure sociali dell’Altro. Gli effetti prodotti sul morale della società italiana dal Codice Rocco, da Tambroni e Scelba, l’oscura impronta Andreottiana sulla DC e il suo mondo, le scorribande del neo-fascismo al servizio di potenze straniere, la bonaccia del PCI trasformatasi in deriva, giù giù fino al Cavalier Banana, avevano poco a che fare col “pericolo comunista” e moltissimo col loro modo di lacerare la società italiana, proiettando inenarrabili paure sulle amorfe inquietudini di quel periodo.

In Italia c’erano effettivamente dei comunisti anche se è assodato che mai fu  messa in discussione l’appartenenza dell’Italia al blocco occidentale. E’ vero che diversi (non tutti) intellettuali simpatizzavano per costoro ed è, del pari vero, che la lettura che si dava qui dei paesi socialisti era, come minimo, approssimativa. Ma niente di tutto ciò può spiegare l’intensità della caccia alle streghe, da una parte, e la disgregazione della cultura dall’altra. Il successo di Berlusconi, erede tanto del conformismo delle classi medie quanto della “bonaccia” comunista, consistè nel riaprire le cateratte del monismo di marca italica, la sistematicamente accumulata intolleranza delle classi medie per la diversità e nel farla entrare in gioco sul terreno specificamente ideologico dello scontro tra comunismo e democrazia liberale, proprio nel momento in cui in Italia i comunisti non esistevano più….se non come fantasmi.

Il Berlusconismo, più che un movimento politico, fu una Crociata dei Fanciulli, un evento irrazionale semireligioso. Tanto il suo successo iniziale quanto il suo collasso finale, sono stati il risultato della vaghezza dei bersagli, della carenza di corpi e di nomi. Non meno pericoloso a causa di ciò, esattamente quanto lo possono essere le religioni, spaventosamente pericolose proprio perchè parlano ed organizzano i pensieri, le emozioni, i sentimenti. Prima fra tutte la paura. Del periodo rimangono, ovviamente, le leggi ad-personam.

Il post-berlusconismo si profila per essere il redde rationem, il regolamento di conti definitivo. In sostanza chi comanda chi. Tuttavia i tentativi, molto seri, operati da certe parti politiche, di distruggere l’unità europea sono un altro tassello che ci dimostra quanto la regressione sia sempre in agguato, sempre pronta a peggiorare le cose. Costoro sanno benissimo quello che fanno ed il problema vero non concerne tanto la coscienza di ciò che fanno, ma il fatto che se ne fottono.

Ma, per ritornare al quesito iniziale: si, l’Italia è regredita, invecchiata e bloccata. Non c’è stata trasmissione di valori tra generazioni, ma trasvalutazione di tutti i valori in edonismo, economicismo, pragmatismo. L’abbandono scolastico c’è ancora ed è un dramma soprattutto in certe regioni; i diritti della persona latitano come il lavoro ed i mezzi di sostentamento per fette sempre più importanti di popolazione. Lavorare, far crescere tutti insieme il paese non serve: basta un popolo di consumatori beoti.

10 Comments

      1. Vedi gb minuscolo, più che di riflessione (restituzione virtuale inalterata di immagine) qui servirebbe una RIFRAZIONE profonda, un’azione che in fisica si manifesta quando una radiazione elettromagnetica o la luce ( che è qualcosa di più….)
        attraversa un mezzo diverso dal vuoto…..

        Ne esce deviata di un certo angolo, indice di quel che ha attraversato….

        Dovremmo aspettarci che i pensieri vengano in qualche modo espressi DOPO che le menti vi abbiano in qualche modo agito, ponendosi in modo da risultare espressione di un trattamento dell’informazione, quasi fosse metabolizzazione del problema e immediata articolazione di una proposta di soluzione.
        Invece noi riflettiamo immagine identica, anzi, quel che è peggio, neppure la ribaltiamo come la fisica insegna delle immagini REALI….ne diamo riflesso VIRTUALE…

        sembra che le nostre elucubrazioni stiamo restituendo un mondo immobile, spento sulle sue ceneri intellettuali e vivo solo per i soprusi, le malefatte ed il decadimento dei costumi…

        certo potremmo obiettare che ha 2000 anni il celebre motto ciceroniano “O Tempora !!!! O Mores !!!!

        e allora ?
        che si fa ?
        si aspetta nerone ?

        Io insisto….un bell’asteroide….grosso grosso nè ?

        Ciao Sergio….grazie della pazienza, ma la mia misura è da molto assai che è colma…..

        GB (The only Original GB)

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  1. http://www.corriere.it/cronache/12_ottobre_03/uno-sciopero-cosi-non-e-da-paese-civile-giangiacomo-schiavi_becd9eee-0d18-11e2-93be-2a3b0933ba70.shtml

    L’italia deve decidersi a ridestarsi. Ed i segni iniziano a manifestarsi

    ancora qualche piccolo scossone e mi sa che forse si scatenerà l’inferno….per i politici si intende, per i truffatori, peri barboni che hanno devastato la culla della Civiltà con le loro meschine miserie.

    qui non serve una chiusa.

    Ci vuole una breccia….così che si scateni la valanga.

    GB..

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  2. Ciao Signore delle stelle, bentornato. Che ci voglia una breccia siamo d’accordo.
    Premetto che gli auto-ferrotranvieri non mi stanno per niente simpatici. Tuttavia, l’articolo in questione è stato scritto da una persona ideologicamente indottrinata. Che c’entra l’allarme azionato con lo sciopero? Nulla.
    Se qualcuno avesse azionato l’allarme in un giorno senza sciopero, alle 00.30 del mattino (ed è già successo) sull’ultimo metro che cosa sarebbe successo? Nulla, perchè non ne avrebbero parlato o ne avrebbero parlato di sfuggita su qualche giornale locale. Inoltre, ieri molti tranvieri hanno lavorato. Ancora; l’azienda può anche sostituire gli scioperanti con squadre di “volontari”. Lo ha già fatto. La de-civilizzazione è anche questa.
    Ma non capisco perchè, in Italia, si debba lavorare per pochi soldi e con contratti scaduti 5 anni fa, mentre in Germania o in Olanda (pur non essendoci il paradiso in terra), per il lavoratore medio, la musica cambia completamente.
    Questo impoverimento e la metalità corporativa della gente ha già portato il paese allo sfacelo.

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    1. Sergio, non discuto minimamente sulla natura strumentale della nostra informazione perchè lo fai già tu in modo ineccepibile.
      Intendevo solo sottolineare che ovunque ci sia un diritto, da molti anni ormai, non si può neppure intavolare un confronto perchè tutti vogliono tutto.
      Da che mondo è mondo, a fronte di esigenze opposte che si incontrano, non v’è modo alternativo all’imposizione violenta se non quello della mediazione.
      Come in post precedenti ho riportato, oggi non ci si contenta di vincere: si deve mortificare l’avversario, rendendolo polvere e null’altro.
      Un confronto civile propone altre proporzioni, e sempre e comunque il rispetto di chi deve in qualche modo accettare di essere minoranza. ,
      questo non usa più.
      girala come vuoi, che tua un tranviere o un utente, o sei sugli altari o sei nella peggiore delle melme ….

      La misura è colma.
      ed ogni episodio di disagio concreto vede puntualmente il rimpallo delle colpe e nessuna assunzione di responsabilità
      di nessuno.

      questo porterà alla breccia
      poi, non ci sarà più modo di mediare.
      quel che capiterà ce lo becchiamo tutti.
      a me grillo sta sulle balle, se posso esprimermi col suo becero linguaggio da aizzapopolo
      ma in molti stanno cedendo alle sue lusinghe.

      e dopo ?

      io faccio sempre il tufo per un bell’asteroide

      a quello nun sfugge nisciuno….

      ciaooooo

      GB….

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