Socialismo, Bolivarismo e comuni popolari nel Venezuela di Chavez.

PSUVSono gli stessi venezuelani del PSUV o del Partido Comunista de Venezuela a dirci che il Socialismo si sperimenta, si impara facendo tesoro dei propri errori. Il modello che ha preso piede in Venezuela è di tipo comunale e poggia sulle migliori esperienze mutualiste, in grado di dare alla popolazione e non allo Stato il controllo dei mezzi di produzione e distribuzione. Togliendo i settori di interesse strategico (energia elettrica o Forze Armate) il resto viene gestito dal basso, in una federazione di comuni protagoniste e partecipate. In questo senso le misiones rappresentano la fase di transizione dalla burocrazia tipicamente capitalista ad un sistema pubblico e socialista. Proprio le misiones sono uno strumento, un veicolo importante di supporto al successo del Socialismo in casa è l’ALBA (Alleanza Bolivariana per le Americhe).

I principi, dunque, sono importantissimi ma vanno sempre verificati sul campo, nel concreto delle realizzazioni.

I punti caratterizzanti il 2012 dell’agenda Chavez hanno riscontrato un certo successo non solo a livello internazionale ma anche in quello interno. Il PIL è cresciuto del 5,5 % a fronte di un 4,2 % del 2011. L’incremento è stato dovuto soprattutto all’edilizia, al commercio, ai servizi educativi, sanitari, pensionistici, nelle telecomunicazioni ed in altre attività non petrolifere, anche del settore privato. Secondo i dati del ministero delle Finanze il settore privato che rappresenta il 58,2 % del PIL è cresciuto del 3,5 %. La disoccupazione che a settembre-ottobre 2011 arrivava al 7,3 % è scesa al 6,4 %. Dal 1999 ad oggi sono stati creati 4 milioni di posti di lavoro fissi.

Un altro aspetto basilare del socialismo venezuelano ha a che fare con la messa a valore della vitalità rivoluzionaria indirizzata al cambiamento presente in quegli intellettuali che vi si identificano. Lo sforzo dei chavisti è quello di dare voce al cambiamento sul piano culturale, dopo decenni di silenzio, il che ha delle forti ricadute sulla politica quotidiana volta alla costruzione di nuovi rapporti sociali. Perciò abbiamo film, trasmissioni televisive, libri ed altro che rendono visibili i problemi sociali e possibili i confronti sui temi concreti vissuti nel quotidiano. Si tratta di una sorta di cultura socialista che veicola messaggi politici positivi per la costruzione di una società dove i poveri abbiano coscienza dei propri problemi e siano incentivati ad unirsi nello sforzo collettivo al fine di risolverli.

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