Stefano Cucchi, continuità e segno dei tempi.

Foto StefanoVe l’avevo detto che sarebbero andati giù pesante, sempre e comunque. Sia che fossero operai in sciopero, piuttosto che inquilini sfrattati o “spazzatura sociale”, secondo i canoni razzial-lombrosiani del potere. Non che 30 o 40 anni fa ciò non succedesse: succedeva eccome. In questo c’è la continuità. Il segno dei tempi è quello che ci si copre a vicenda, tra poteri più o meno potenti, per difendersi a vicenda. Chi sarà mandato nelle strade a “contenere” le persone che protestano a vario titolo per le proprie insopportabili condizioni sociali, dalla perdita del lavoro a quella della casa, e dovrà difendere i piani alti dalla resa dei conti, non può venire colpevolizzato, deve al contrario godere della piena impunità, poichè di casi ambigui o strani ce ne saranno ancora nei prossimi mesi ed anni.

Fa tristezza dover ancora sentir parlare delle stesse cose, da Stefano agli operai Terni dei cui problemi non si parla più perchè oscurati dal sindaco manganellato, dalle maestranze dell’Ilva agli innumerevoli casi di “irruenza” di chi ha in mano la gestione legittima della violenza, e sapere che non solo non potremo ottenere giustizia a breve ma nemmeno saremo in grado di poter esigere un comportamento consono da parte del potere e di tutte le sue ramificazioni.

Ho sempre sostenuto che, negli anni migliori, dovevamo chiedere delle contropartite politiche in direzione di una democratizzazione della società italiana e non solo dei miglioramenti economici e l’accesso ai consumi di massa. Si è perso un treno. Forse, il farcelo perdere faceva parte del piano.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s