Mercato dell’arte: alcuni dati in via di aggiornamento.

800px-Crosby_Garrett_Helmet_on_auction_at_ChristiesAlcuni dati dirimenti per l’investitore in arte contemporanea. Cominciamo col dire che si può scegliere di investire sia a livello nazionale che internazionale. Tuttavia, alcuni investimenti nazionali hanno anche un riscontro internazionale. Il 50% circa delle transazioni avviene tra USA e Regno Unito. L’Italia segna il 3,2 % circa. E’ perciò un mercato molto ridotto sebbene gli artisti italiani siano ben rappresentati a livello internazionale, ovvero essi hanno successo, anche economico, fuori dai confini nazionali. Con gli italiani si fanno is soldi. Pure con i russi.

Il mercato si gioca ancora tra New York e Londra, anche se Parigi ed ora Hong Kong hanno un certo rilievo nel mercato. La vera novità è rappresentata da Hong Kong, nonostante i suoi alti e bassi. A livello mondiale si vende arte moderna (48% circa), dopoguerra (26,5%), XIX secolo (13%) e dipinti antichi (12,5%). Un collezionista, appassionato di arte e non solo di danaro, ha di che sbizzarrirsi per crearsi un portafogli, sapendo che l’arte è una passione che va condivisa, esattamente come i soldi che se ne ricavano.

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