Cinque anni fa l’operazione Piombo Fuso.

800px-Cast_Lead_MosqueRipubblico una serie di articoli da me tradotti cinque anni fa, durante l’Operazione Piombo Fuso, la cui ricorrenza è proprio di questi giorni.

BUGIARDI VIRTUOSI E TERRORISTI AUDACI.

Via: Angryarab

“E’ basato prima e principalmente su pure bugie trasmesse con reminiscenze di “giornalese” dei bui anni ’30 europei. Ogni mezz’ora un bollettino di notizie alla radio e alla televisione descrive le vittime di Gaza come terroristi e le uccisioni di massa di Israele contro di essi come un atto di auto difesa. Israele presenta se stesso al suo medesimo popolo come la vittima virtuosa che difende se stessa contro il grande male. Il mondo accademico è reclutato per spiegare quanto demoniaca e mostruosa sia la lotta dei palestinesi, se essa è guidata da Hamas. Questi sono i medesimi alunni che hanno demonizzato l’ultimo leader palestinese Yasser Arafat dall’inizio della sua era ed hanno delegittimizzato Fatah durante la seconda  Intifada palestinese.”

CHI HA VIOLATO IL CESSATE IL FUOCO?

Via : Hareetz.com e Angryarab

“Fonti del ministero della difesa hanno riferito che il ministro alla Difesa, Ehud Barack, ha dato istruzioni alle forze di difesa israeliane di prepararsi all’operazione oltre 6 mesi fa, anche se Israele stava iniziando a negoziare l’accordo di cessate il fuoco con Hamas. Secondo le fonti, Barack ha mantenuto questo proposito nonostante la tregua avrebbe permesso ad Hamas di preparare una chiarificazione con Israele […] Barack ordinò un percorso credibile (all’opinione pubblica) per espellere Hamas e le altre organizzazioni militanti, e le loro infrastrutture, fuori da Gaza”.

IL PORTAVOCE DELLA CASA BIANCA: “QUESTE PERSONE NON SONO ALTRO CHE DELINQUENTI”.

Via: Bloomberg e Angryarab.

Parola della Casa Bianca: “Queste persone non sono nient’altro che delinquenti” ha detto ieri Gordon Johndroe, portavoce della Casa Bianca mentre parlava ad alcuni giornalisti a Crawford, Texas, dove il presidente Bush è in vacanza nel suo ranch.

ALCUNI COMMENTI SU CIO’ CHE SUCCEDE A GAZA.

Via: Chinadaily e Maki.org.

Vale la pena fare una piccola parentesi, rispetto al normale corso di questo blog, sui fatti in corso a Gaza. Nonostante i nostri media avvalorino continuamente delle tesi false su ciò che ha innescato i bombardamenti di ieri a Gaza, cioè una presunta risposta israeliana agli attacchi con razzi kassam (degli ordigni artigianali, ricordatelo, non certo degli elicotteri Apache!) si possono evincere alcune cose determinanti che, se prese in considerazione, fanno apparire le cose sotto una luce del tutto diversa.

Intanto la tregua in corso era stata dichiarata unilateralmente da Hamas e mai accettata da Israele. Lo scorso novembre Israele ha attaccato ed invaso una parte della striscia di Gaza. Il lancio dei razzetti kassam è ricominciato dopo, non prima, nel mentre Israele, per sovrapprezzo, minacciava di interrompere qualsiasi trattativa se ci fosse stato all’orizzonte un accordo tra Fatah e Hamas (al Cairo), così scriveva Yediot Ahronot il 4/11/2008.

Oggi Israele fa sapere di non accettare alcun cessate il fuoco con Hamas (notizia d’agenzia riportata da China Daily) e di rigettare qualsiasi chiamata di correità dalle Nazioni Unite e dall’UE. E’ normale, ormai Israele, seguendo il luminoso esempio dei proprii consiglieri d’oltreoceano, si esercitano a pisciare in testa all’ONU e all’odiatissima UE.

Da Tel Aviv, Barack ha dichiarato alla Fox News: “Chiedere a noi di avere un cessate il fuoco con Hamas è come per voi accettare di averne uno con Al Qaida. E’ una cosa che non possiamo accettare”. L’uomo è furbo ma non troppo. Al Qaida è proprio una sigla adatta a tutti gli scopi.

Nel frattempo il governo degli USA consiglia ad Hamas di non rispondere al fuoco (sempre coi razzetti kassam) e si dimentica di consigliare Israele di fare altrettanto. Barack Obama “segue informato la situazione” ma si nasconde dietro un serafico “il presidente ora è un altro”, per non prendere una posizione chiara in proposito e rimandare tutto a gennaio quando si insedierà alla casa Bianca. Prendere tempo, insomma.

La sinistra israeliana ha manifestato ieri a Tel Aviv contro le incursioni del proprio paese. Vi sono state altre manifestazioni a Haifa e Nazareth.

Il Partito Comunista Israeliano insieme ad Hadash (il Fronte Democratico per la pace e l’eguaglianza) condanna l’azione del proprio governo e chiama alla mobilitazione internazionale contro i crimini di guerra israeliani. “Israele sta sfruttando gli ultimi momenti dell’amministrazione Bush per mettere in atto la mortale ma inefficace politica imperialista dell’utilizzo della forza militare per provocare un cambio politico” ha dichiarato il PC israeliano.

“I suggerisco di andare in un’altra direzione” ha detto un membro del PC e di Hadash e ha così continuato “La nostra forza è la nostra tragedia. Un’esplosione di questa forza non porterà alla fine del conflitto. Essi risponderanno con missili e noi li potremmo isolare con una guerra fuori-casa nostra. Andare nell’altra direzione significa rinforzare la tregua, assicurare il cessate il fuoco e cessare l’assedio che serve solo ad unire la popolazione intorno ad Hamas”.

Queste dichiarazioni arrivano ad appena 3 giorni dall’incontro tra il PC israeliano, il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina, il Fronte popolare per la Liberazione della Palestina e il Partito del Popolo Palestinese.

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