Kafka a Guantanamo.

guantanamoTraduco dall’inglese. Via: BoingBoing.net.

Scrivendo da Guantanamo attraverso il suo legale,  Shaker Aamer, l’ultimo cittadino britannico imprigionato nel campo, descrive il regime di censura kafkiana, praticato dalle guardie del campo. Il suo legale gli porta dei libri ogni tre mesi, tuttavia, le guardie gli hanno confiscato le memorie di Russell Brand (troppo ingiurioso), L’arcipelago Gulag e La regola della legge di Lord Bingham.  Hanno invece permesso Blasfemia: come il diritto religioso si sta impossessando della nostra dichiarazione di indipendenza, tuttavia revisionando certi passaggi. Ovviamente Delitto e castigo di Dostojevskij non ha ottenuto l’approvazione di Guantanamo.

Il libro preferito di Aamer è naturalmente 1984.

Il pezzo è scritto con realismo e ironia, ma ci ricorda che il governo americano sta tenendo aperto un campo di tortura dove persone senza imputazione sono indefinitamente imprigionate. […]

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