L’arte secondo i filosofi.

Portrait_of_Auguste_Comte_by_Louis_Jules_EtexComte Auguste: l’arte non è pura immaginazione, è subordinata alla ragione e l’espressione è subordinata alla concezione. La conoscenza è il fattore primitivo da cui l’arte dipende in ultima analisi. Non c’è estraneità né incompatibilità organica dell’arte rispetto alla conoscenza. Non si tratta di una dialettica, ma di una priorità della scienza sull’arte che ha il compito di idealizzare il reale e di concretizzare l’astratto propri della scienza. L’arte che si distacca dal reale, necessita della sociologia per avere una ragione d’essere e una spiegazione.

Spencer Herbert: concepisce le attività ludiche ed estetiche come estranee ai processi e alle necessità vitali.

Taine Hyppolite: studiare l’opera d’arte in termini scientifici riportando l’estetica sul terreno delle scienze naturali (positivismo).

Ribot Theodule: l’invenzione ha un’origine impulsiva; ogni tendenza, ogni bisogno o deisderio possono servire da stimolo alla creazione. E’ necessario lo spontaneo insorgere delle immagini delle quali è difficile vederne le causeavviluppate nella forma occulta del ragionamento per analogia, dell’umore affettivo dell’inconscio lavorio del cervello. Una creazione include sempre un coefficiente sociale, per cui non si avrà mai un’invenzione rigorosamente personale: ci sarà sempre qualcosa dell’anonima collaborazione degli altri. Individua 2 tipi di immaginazione: riproduttrice e combinatoria. La 1^ ha funzione mnemonica ed è collegata all’accumulazione dell’esperienza. La 2^ non prescinde dalla 1^ e consiste nel rappresentarsi un quadro più generale di un insieme di fatti esperiti e conosciuti che non sono direttamente percepibili.

Lalo Charles: identifica l’arte col gioco ma in quanto gioco compositivo, procedimento tecnico, cercando di conciliare un’esigenza razionalistica di armonia e di unità del molteplice con l’esigenza empirica psichica.

Delacroix Henry: per lui l’arte è costruzione, dove il mondo materiale e quotidiano si libera in una visione più profonda e diretta. In lui l’arte non si identifica col gioco. Il piacere estetico si articola a 3 livelli: sensoriale, razionale e affettivo. La musica non contiene nessun sentimento definito ma solo lo schema dinamico dei sentimenti.

Il contributo del positivismo alla psicologia dell’arte:

  1. studio dei fenomeni estetici in termini scientifici

  2. riconoscimento della stretta interdipendenza tra arte e ambiente sociale

  3. evoluzionismo → matrice biologica del comportamento estetico

  4. affinità tra comportamento estetico e ludico

Francis Bacon, elogiando Bunuel, afferma che qualsiasi cosa in arte sembra crudele, perché la realtà è crudele mentre nell’astrazione non si può essere crudeli. L’arte astratta ha un’eleganza a volte mirabile ma a chi la guarda da qualcosa con cui non deve combattere. E’ l’Agone che l’arte deve scatenare: fra artista e soggetto fra opera e fruitore. Un diagramma di forze, un cozzo di energie. Ha ragione Deleuze: la figura di Bacon non è figurativa perché non illustra forme bensì capta forze. Dice Bacon: “Due figure intente a copulare o a sodomizzarsi si noterà che in un certo senso esse sono estremamente non figurative”.

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