Ricordate l’influenza aviaria?

727px-Colorized_transmission_electron_micrograph_of_Avian_influenza_A_H5N1_virusesE’ da qualche settimana che leggo, sulle pagine interne di riviste e quotidiani, degli articoletti riguardanti le manipolazioni operate sui virus influenzali, ricollegando la cosa alla famosa Pandemia di qualche anno fa. Peraltro e spesso, questa cosa viene abbinata allo scambio di embrioni umani, sia nella scelta dell’impaginazione che all’interno di alcuni di questi articoli “scientifici”. Ecco cosa scrivevo sull’argomento al tempo dell’aviaria, che tanto fece parlare di sé in quei mesi.

Alla fine dell’estate 2005 siamo stati terrorizzati dalle notizie sull’aviaria che avrebbe mietuto una spropositata cifra di vittime in tutto il mondo; la famosa pandemia. Anche dove l’aviaria è apparsa nei mesi seguenti non ci sono state se non poche decine di morti. Per l’amor di dio, tanti comunque. E allora? Per fortuna i morti non ci sono, ma la psicosi si. E la psicosi genera soldi: bisognava inventarla comunque; inventarne una ogni tanto, perché no?
Alcuni dati:
1) Sospensione versamenti tributari e di ogni contributo di previdenza e assistenza sociale fino al 31.12.2006;
2) 100milioni di euro nel Fondo per l’emergenza avicola (indennizza danni economici e sociali, compensa perdite di reddito delle imprese);
3) Il Tamiflu è esaurito da alcuni mesi e non si trova più.
Nonostante tutto, un paio di giorni fa Elisabeth Rosenthal sull’International Herald Tribune lanciava ancora un allarme pandemia. Per tenervi informati e, iniziare a sospettare che il tutto sia un’ottima idea di marketing delle case farmaceutiche, vedetevi questo sito che ogni giorno fornisce le notizie sul H5N1.

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