Grecia: ora possiamo solo imparare dalla sconfitta!

oxiCerto; possiamo dire che era complicato vincere la trattativa. Possiamo anche dire che la trattativa non doveva essere fatta. Ma ormai è troppo tardi. L’accordo firmato è peggiorativo pure rispetto a quello ventilato precedentemente che già era molto pesante. Non voglio giudicare più di tanto l’operato di Tsipras che si è trovato senza grande esperienza stritolato in un gioco più grande di lui. Credo sia una sconfitta di tutti: di chi voleva il negoziato, di chi parlava di un altra Europa possibile, di chi pensava di sganciarsi dall’UE, dalla NATO e dall’euro. Infatti: un’ altra Europa non è assolutamente possibile, e continuare a dichiararla possibile è una truffa mostruosa. Il negoziato era ed è rimasto sempre una cosa impossibile: la potenza dell’Europa può essere contrastata solo da una potenza più grande. Il resto è solo retorica truffaldina. Idem per la NATO e lo sganciamento dall’euro. Ma chiaramente hanno perso anche coloro che immaginavano si costruisse un fronte anticapitalista europeo, anche minoritario che fosse in grado di porre tutte queste questioni all’ordine del giorno. Durissima l’opinione di Aldo Giannuli, persona informata ed equilibrata, un compagno di lunga data, che ha ragione a sostenere che Tsipras e compagni non hanno mai veramente avuto un programma politico ed economico chiari. Che dire poi dei famosi aiuti di Russia e Cina o addirittura dei famosi BRICS? Ma lasciamo stare che è meglio. Qui ci sono in gioco altri interessi, ma di fondo sono tutti allineati per fare profitti. Purtroppo. L’Europa è il più grande mercato di consumatori al mondo. Nonostante la crisi.

Possiamo, infine, parlare dei motivi di lungo periodo che hanno influito sull’incapacità di opporsi ai dettami della Troika: la sconfitta epocale del movimento operaio qualche decennio fa, la potenza dei mass media, la passività dei subalterni antropologicamente incapaci ad opporsi seriamente a qualsiasi tipo di potere, la distruzione di qualsiasi cultura d’opposizione decente…. Ma in fin dei conti le scelte son state compiute e piuttosto che cercare di giustificare o attaccare la Brigata Kalimera, dobbiamo renderci conto con quale Europa abbiamo a che fare e costruire una forza politica in grado di rompere con l’imperialismo europeo.

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